Rapporto padre figlia

rapporto padre figlia

Paperella ha 7 anni, Leprepazza 6 e Pepita 1,5 (vi ricordo il cambio di soprannome avvenuto da poco).

In questa fase della vita io godo di un privilegio unico, meraviglioso, letteralmente irripetibile: sono il re della casa, le mie figlie hanno per me la più alta delle stime possibili.

Ora io sono quel babbo che può risolvere qualsiasi problema, che non ha paura di niente e che non perde contro nessuno. Sono più forte di Superman e più verde di Hulk.

Accade la stessa cosa con la mamma Nomade, intendiamoci, ma dato che il soggetto della foto sono io… scrivo io.

Dicevo, le bambine guardano verso di me come verso una specie di miracolo. Eppure sanno già che non sono invincibile, che vengo sconfitto anch’io, che mi stanco, che mi arrabbio e che sono pieno di limiti. Allora perché succede così? Perché hanno queste immense certezze su noi genitori?

L’altro giorno a Venezia ho avuto una specie di intuizione – sempre che si possa parlare di intuizione e non di follìa acuta –  guardando questo disegno della Paperella che sembra gridare: non importa dov’è il tuo babbo o quanto è diverso da te, lui ti vuole bene e ti tende sempre la mano.

E allora diventa ovvio: uno dei mie compiti di padre è rispondere a questo disegno.

7 Responses

  1. Daniela Lenzi Daniela Lenzi ha detto:

    Bellissimo e molto interessante TV spenta

  2. Carinissima la tua bimba.
    Mi piace la tv spenta per poter stare col papà senza distrarsi ?

  3. Giuseppe Lanzi Giuseppe Lanzi ha detto:

    La TV da noi si accende solo per
    1) musica
    2) film insieme
    3) Shaun the sheep 🙂

  4. Giuseppe Lanzi Giuseppe Lanzi ha detto:

    come dicevo sull’altro profilo, da noi tv solo per:
    1) musica
    2) film insieme
    3) shaun the sheep

  5. Daniela Lenzi Daniela Lenzi ha detto:

    Come da noi quando ci sono io con mio marito aggiungiamo tg?

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