9 anni di Leprepazzìa

È sera. In cucina intorno alla cena si chiacchiera delle regioni di Italia (la Paperella le sta studiando a scuola). Ad ogni regione nominata si alza da me e dal babbo un coro di “bellissima! Ah qui ci sono stata! Si mangia una roba buonissima…“.

A un tratto la vedo, si illumina. La mezzana ha avuto evidentemente un’idea geniale, e sfrigola dalla voglia di dircela. Ha gli occhi chi sembrano delle luminarie di Natale. Tremo.
Leprepazza: “Mamma? Posso dire una cosa?
Chiede anche il permesso. È una cosa grave. Paurissima.
L: “Mamma, sono un genio.
(Un esordio modesto, insomma)
L: “No, mamma, ho la soluzione a TUTTO. Sei pronta?
Mamma: “(Con te, mai!) Io sono sempre pronta. Spara, Leprepazza.
L: “Mamma, ascoltami. Ce l’ho. Ho la soluzione a tutti i nostri problemi.
M: “Vai!
L: “DIVENTIAMO NOMADI!

D’altronde, se la genetica non è un’opinione, da una Nomade e un Viandante cosa ci si poteva aspettare?…

E dopo 9 incredibili, strabilianti, imprevedibili, inenarrabili anni di te. Dopo 9 anni di genialate, di idee strampalate che “mamma, dai, NON PUOI dire di no“, di follie quotidiane. Dopo 9 anni di te, che hai fatto dell’originalità la tua cifra stilistica. Che a 9 anni mi costringi a mandare messaggi in cui prendo le distanze dal tuo abbigliamento. Che l’importante è stupire, lasciare interdetti. 9 anni di io-sono-così-o-mi-ami-o-peggio-per-te. 9 anni di totale assenza di schemi che tengano, di reinventarsi tutto ad ogni istante. Ad ogni passo. 9 anni di spallucce al mondo, in un concentrato imprevedibile ed esplosivo di 25 chili di rivendicazione di indipendenza. 9 anni in cui mi hai insegnato l’amore incondizionato, perché non c’è condizione che tu tolleri. Dopo questi 9 folli, pazzi anni, non posso che dedicarti questa, a te che resti la mia più media, la mia terribile e irresistibile leprepazza.

W la libertà – Jovanotti

W la libertà – Jovanotti

Preziosa e fragile
Instabile e precaria
Chiara e magnetica
Leggera come l’aria
Sempre moderna anche quando è fuori moda
Sempre bellissima cammina per la strada
All’orizzonte, dietro la fronte
Sul palcoscenico e dietro le quinte
Allenami, insegnami a vivere con te

Viva la libertà (viva)
Viva la libertà
Viva la libertà (viva)
La libertà
Viva viva viva viva

Parola magica, mettila in pratica
Senti che bella è, quant’è difficile
E non si ferma mai, non si riposa mai
Ha mille rughe ma è sempre giovane
Ha cicatrici qua, ferite aperte là
Ma se ti tocca lei ti guarirà
Ha labbra morbide, braccia fortissime
E se ti abbraccia ti libererà

Viva la libertà (viva)
Viva la libertà
Viva la libertà (viva)
Viva la libertà
Viva la libertà
Viva la libertà
Viva la libertà (viva)

La libertà
Viva viva viva viva
Io ti difenderò, madre dolcissima
Esigentissima, fantasmagorica
Atletica, magnetica
Volatile e poetica
Le donne e gli uomini, gli esseri umani
Piante selvatiche e tutti gli animali
Spiriti liberi, ovunque siate voi
Fatevi vivi manifestatevi

1 Response

  1. Koala ha detto:

    Ohhhh che dedica e che ritratto meraviglioso, luminosa, incontenibile Leprepazza! Ti mando un augurio di cuore anche io, affinché tu possa visitare quanti più angoli affascinanti di questo nostro grande è magnifico mondo. Auguri, topolina!

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